La lettera pastorale dell’Arcivescovo «Io sono con voi per sempre»
A partire questa settimana, fino alla XXXIII Domenica del Tempo Ordinario il 15 novembre, pubblicheremo un’ampia sintesi della lettera pastorale che l’arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, mons. Roberto Repole ha indirizzato alle due Diocesi per l’anno pastorale 2026/2027 e che potete scaricare a questo indirizzo
Il titolo della Lettera pastorale «Io sono con voi per sempre» trae origine dalle parole conclusive del Vangelo di Matteo («Ed ecco: io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo», Mt 28,20). La promessa del Risorto definisce l’identità fondamentale della Chiesa, rivelando che il ritorno di Gesù al Padre non equivale a un abbandono, bensì a una presenza continua e reale tra i suoi discepoli. Cristo non è un semplice modello storico o un ispiratore, ma vive in comunione intrinseca con il suo popolo, che ne costituisce il corpo.
Il mandato affidato alla comunità — andare in tutto il mondo, insegnare e battezzare nel nome della Trinità — ha come obiettivo l’immersione dell’umanità nella vita stessa di Dio. Chi annuncia il Vangelo rimane costantemente un discepolo; non trasmette una dottrina propria, ma indica la Verità che continua ad apprendere.
Questa missione è riposta in una comunità intrinsecamente fragile e segnata dal dubbio, come evidenziato dal riferimento evangelico agli Undici e non più ai Dodici.



