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In restauro il quadro di padre Cesare De Bus

Maquillage per il quadro raffigurante padre Cesare De Bus, nella prima cappella a destra della chiesa di Gesù Nazareno.

restauro_debusLa restauratrice, nonché parrocchiana, Alessandra Vione riporterà all’antico splendore sia la cornice in oro zecchino sia la pirografia che raffigura il fondatore dei                  padri Dottrinari, che sarà canonizzato nei prossimi mesi dal Papa.

Per contribuire a sostenere i costi del restauro potete donare sia tramite Satispay sia con bonifico alla parrocchia.

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Gesù Nazareno in festa, De Bus santo

Il beato Cesare De Bus, fondatore della Congregazione dei Padri della Dottrina Cristiana, i Dottrinari, ai quali è affidata la parrocchia di Gesù Nazareno in Torino, sarà proclamato santo.

Il 26 maggio 2020, papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi, presieduta dal cardinale Angelo Becciu, ha promulgato i decreti riguardanti il riconoscimento del miracolo attribuito all’intercessione del Beato padre Cesare.

Nel 2016 a Salerno i padri Dottrinari, presenti in città nella parrocchia Santa Maria dei barbuti e nella chiesa Sacra Famiglia, affidarano all’intercessione del Beato Cesare una giovane, afflitta da meningite con emorragia cerebrale. La ragazza guarì.

Lo ha annunciato alle comunità dottrinarie in quattro continenti padre Sergio La Pegna, superiore generale della Congregazione. «Con gioia vi comunico che ieri pomeriggio il Santo Padre Francesco ha approvato il miracolo avvenuto per intercessione del beato Cesare De Bus, nostro fondatore – scrive padre Sergio – ringraziamo il Signore per questo grande dono che fa alla nostra Famiglia Dottrinaria e alla Chiesa universale. Tenendo conto della situazione attuale di pandemia, informerò quanto prima circa la data della canonizzazione».

padre Cesare De BusIl beato Cesare de Bus, apostolo del catechismo, nacque il 3 febbraio 1544 a Cavaillon (Francia). Nel 1582, venne ordinato sacerdote e iniziò il ministero e l’apostolato catechistico, con un’attenzione particolare ai piccoli e ai poveri, seguendo i Decreti del Concilio di Trento e l’esempio di san Carlo Borromeo. Il 29 settembre 1592 a Isle-sur-Sorgue, fondò la Congregazione dei Padri della Dottrina Cristiana (Dottrinari), per l’insegnamento del catechismo con linguaggio semplice, immediato e familiare, suddividendolo in Dottrina Piccola, rivolta ai bambini, ai poveri e coloro che non conoscevano Gesù Cristo e il Vangelo, e Dottrina Grande, cioè un’ampia spiegazione, accessibile a tutti, delle verità di fede.

Molto provato nella salute da grandi sofferenze fisiche e morali, il 1° aprile 1607 rinunciò al suo incarico di Superiore della Congregazione da lui fondata. Divenuto cieco, continuò a predicare e a confessare. Morì ad Avignone (Francia) il 15 aprile 1607, giorno di Pasqua. Venne beatificato da San Paolo VI il 27 aprile 1975.

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Resurrezione di Gesù, Messa in diretta alle 11

La Pasqua di Cristo porti vita nuova, speranza vera e gioia nel cuore. L’emergenza ci impedisce di vivere la Pasqua nella nostra chiesa parrocchiale di Gesù Nazareno. Il sito ci consente di ritrovarci e di celebrare insieme la messa della Resurrezione.

Ecco gli appuntamenti con celebrazioni e preghiere in diretta.

Domenica di Pasqua, 12 aprile

Alle 11 Messa della Risurrezione di Gesù.

Alle 14 preghiera di Ora Media e alle 21 Compieta.

Una Pasqua di solidarietà

In questo tempo segnato dall’emergenza Coronavirus la Quaresima e la Pasqua sono  tempo di ascolto della Parola, conversione, sobrietà, preghiera e solidarietà.

Quest’anno la Comunità si è impegnata a sostenere la Missione in India dei padri Dottrinari. La sfida è adottare una classe di studenti, che vivono situazioni di povertà estrema, nelle scuole di Ranchi e Jareya.

Con 16€ al mese si garantiscono a un bambino un piatto di riso, un libro, l’uniforme, il trasporto col pulmino e un insegnante. I dettagli del progetto sulla bacheca in chiesa.

Le restrizioni che la pandemia ha imposto a tutela della salute rende difficile recarci in chiesa, che è aperta ma con orari ridotti.

La carità tuttavia non si ferma, continuate a donare con generosità; potete farlo sul conto corrente Unicredit IBAN IT87 E02008 01118 000004397330 intestato a Parrocchia Gesù Nazareno, via Palmieri 39 – 10138 Torino – CF 97522300017, specificando nella causale Adozioni a Ranchi.

Settimana santa in preghiera

Durante questa Settimana santa, chiusi tra le pareti domestiche, abbiamo ripercorso il Vangelo di Matteo, che caratterizza questo anno liturgico, per pregare con Gesù.

Gesù ci insegna Come pregare, ci rassicura che La preghiera è efficace, ci garantisce sulla Forza della preghiera comune, ci invita ad Abbandonarci alla volontà di Dio nella preghiera, perché la preghiera, anche quando appare disperata è Sicura del trionfo finale. Gesù Risorto ci ha lasciato la Sua promessa “io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.

Preghiamo dunque nelle nostre case, con la certezza che per mezzo della grazia della Resurrezione, siamo comunque uniti.

Nelle case di Cit Turin il posto per Gesù

Abbiamo costruito nelle nostre abitazioni uno spazio per Gesù. Trovate qui una raccolta di immagini.

La chiesa resterà aperta solo per la preghiera personale, e con orario ridotto.

Le celebrazioni con Papa Francesco in TV e su internet

Il Papa celebra i Riti della Pasqua all’Altare della Cattedra, nella Basilica di San Pietro, che si possono seguire in diretta su Tv 2000 e via Web su www.vatican.va.

Domenica 12 aprile, alle 11

Domenica di Pasqua, Risurrezione del Signore, Messa del giorno. Alle 12, al termine della Messa il Papa impartirà la Benedizione «Urbi et Orbi».

Le celebrazioni con l’arcivescovo di Torino e Susa, Cesare Nosiglia, su internet

Attraverso il sito www.diocesi.torino.it e dalle pagine social della diocesi si possono seguire in diretta le celebrazioni dell’Arcivescovo.

Domenica 12 aprile, Domenica di Pasqua

Alle 10 Messa a Torino in Cattedrale e alle 17 Messa a Susa in Cattedrale.

Asilo di Jareya

Una Quaresima di 12 mesi: per adottare una classe in India

Quaresima, tempo in cui siamo chiamati a fare esercizio di Carità verso i nostri fratelli e sorelle.

Quest’anno la Comunità di Gesù Nazareno si impegna a garantire gli studi a una classe di bimbi nella missione dei padri Dottrinari in India, nella Little School Stefano & Gaetano a Ranchi e nella Nawa Maskal School a Jareya. Una proposta che travalica la Quaresima, per proiettarsi in tutto l’anno e diventare adulti della carità: vigili, attenti, pronti e generosi.bimbi-danzano-a-jareya

In India ci sono tante scuole: private e statali. Le famiglie con crescente disponibilità economica sono in aumento e molti genitori sono disposti a spendere per l’educazione dei figli.

Così la scuola è diventata businnes e nelle città aprono nuove scuole, che ospitano fino a 80 bambini per classe con rette mensili di migliaia di rupie che arricchiscono i proprietari.

I poveri, però, restano poveri e sono la maggioranza. Benché molti genitori sappiano quanto sia importante garantire ai figli l’istruzione scolastica, molti non ce la fanno a sostenere le rette per la frequenza.

JareyaPer questo i padri Dottrinari continuano a cercare i bimbi più poveri di Jareya e per questo offrono loro la possibilità di andare a scuola: ma è sempre più difficile, i bambini che frequentano sono quasi 1.000 ormai e le spese aumentano.

Per aiutare un papà e mamma a mandare un figlio a scuola servono circa 16,5 € al mese, 198 € all’anno per ogni bambino. In classe ci sono in media di 30 bambini, per ogni classe si affronta una spesa annuale di circa 6.000€ e tra Ranchi e Jareya ci sono 30 classi per un totale di 180.000 euro all’anno.

Con l’impegno di tutta la Comunità durante la Quaresima potremo garantire la scuola a 30 dei bambini di Jareya, una classe, mettendo pian piano da parte quel che può servire a uno di loro in un mese: un piatto di riso, un libro, l’uniforme, il trasporto col pulmino e un insegnante.

Contemporaneamente si possono convincere tante altre persone ad assumersi un’adozione a distanza per un anno: che sarà però comune tra tutti gli alunni della classe, per non fare preferenze e perché si impari a condividere quel che c’è.

I volontari di Jarom raccontano in un breve video come e perché sostenere l’iniziativa.

 

L’associazione Yatra affiancherà la Comunità di Gesù Nazareno con la loro campagna per le adozioni (15€ al mese, 180€ all’anno): chi aderirà riceverà due volte all’anno foto e aggiornamenti sulle scuole di Ranchi e Jarewya.

Una Quaresima che porta i suoi frutti per tutto l’anno, per crescere nella carità: non per 40 giorni, ma per 12 mesi.

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Domenica 29 la messa in streaming alle 11. Preghiamo insieme e doniamo per l’India

Domenica alle 11 – fino al termine dell’emergenza Coronavirus – così come durante la celebrazione quotidiana delle 9,30, la preghiera di ora media alle 14 e la compieta alle 21, Gesù Nazareno si raccoglie in preghiera intorno all’altare, seppur virtualmente, grazie alla trasmissione in streaming della celebrazione eucaristica.

In questo tempo segnato dall’emergenza Coronavirus la Quaresima è comunque tempo di ascolto della Parola, conversione, sobrietà, preghiera e solidarietà.

Quest’anno la Comunità si è impegnata a sostenere la Missione in India dei padri Dottrinari.

La sfida è adottare una classe di studenti, che vivono situazioni di povertà estrema, nelle scuole di Ranchi e Jareya.

Con 16€ al mese si garantiscono a un bambino un piatto di riso, un libro, l’uniforme, il trasporto col pulmino e un insegnante. I dettagli del progetto sulla bacheca in chiesa.

Le restrizioni che la pandemia ha imposto a tutela della salute rende difficile recarci in chiesa, che è aperta ma con orari ridotti.

La carità tuttavia non si ferma, continuate a donare con generosità: potete farlo sul conto corrente Unicredit IBAN IT87 E02008 01118 000004397330 intestato a: Parrocchia Gesù Nazareno, via Palmieri 39 – 10138 Torino – CF 97522300017, specificando nella causale Adozioni a Ranchi.

Durante questa Quaresima molto particolare che ci vede chiusi tra le pareti domestiche abbiamo il tempo per riscoprire la preghiera, senza dimenticare le opere di carità. Lo faremo, settimana dopo settimana, ripercorrendo il Vangelo di Matteo, che caratterizza questo anno liturgico.

Gesù ci insegna Come pregare, ci rassicura che La preghiera è efficace, ci garantisce sulla Forza della preghiera comune, ci invita ad Abbandonarci alla volontà di Dio nella preghiera, perché la preghiera, anche quando appare disperata è Sicura del trionfo finale.

Preghiamo dunque nelle nostre case, con la certezza che per mezzo della grazia della Resurrezione, siamo comunque uniti.

Ricordiamo che la Conferenza Episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta ha sospeso – fino a data da destinarsi – ogni attività pastorale, riunione o altro, a carattere diocesano, zonale, parrocchiale con relativa chiusura degli oratori o luoghi parrocchiali a questo destinati. Le chiese saranno aperte solo per la preghiera personale, e con orario ridotto.

A partire da lunedì 9 marzo sono state sospese tutte le celebrazioni delle sante Messe, festive e feriali, le altre celebrazioni liturgiche, riunioni di preghiera e pii esercizi quaresimali.

I funerali potranno essere svolti in forma privata con la preghiera di commiato fatta all’aperto, in cimitero.

La benedizione delle famiglie è sospesa; i sacerdoti saranno disponibili per ascoltare le confessioni, celebrando il sacramento fuori dal confessionale, tenendosi a debita distanza o con precauzione di idonea mascherina.

Il quotidiano Avvenire ha pubblicato un elenco di TV, radio e siti che ogni giorno offrono celebrazioni e preghiere in diretta video e via etere.

 

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Le Ceneri: messe annullate per rischio Coronavirus

Il mercoledì delle Ceneri, il 26 febbraio, segna l’inizio della Quaresima.

Si apre un tempo di preghiera digiuno e condivisione: anche quest’anno la Comunità si mobiliterà per sostenere la missione dei Padri Dottrinari in India.

Il rito dell’imposizione delle Ceneri durante le celebrazioni non avverrà: per disposizione dell’arcivescovo tutte le messe sono sospese fino al 29 febbraio.

 

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Domenica della Parola di Dio

La III domenica del Tempo Ordinario è dedicata alla Parola di Dio.

Papa Francesco l’ha istituita con la lettera apostolica in forma di «motu proprio», “Aperuit illis”, «Aprì loro la mente per comprendere le Scritture» (Lc 24,45), uno degli ultimi gesti compiuti dal Signore risorto, prima della sua Ascensione.

“È bene, pertanto, che non venga mai a mancare nella vita del nostro popolo – si legge nella lettera – questo rapporto decisivo con la Parola viva che il Signore non si stanca mai di rivolgere alla sua Sposa, perché possa crescere nell’amore e nella testimonianza di fede”.

Una domenica da celebrare in particolare con i Padri Dottrinari ai quali è affidata la parrocchia: essi sono infatti “preti della Parola”.

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Dottrinari in India: da vent’anni

Festa grande il 18 dicembre 2019 all’Hiroshima Mon Amour di Torino per celebrare vent’anni di Padri Dottrinari in India, prima a Ranchi, capitale del Jharkhand, uno dei 29 Stati federati, e poi a Jareya, piccolo villaggio tra l’autostrada che da Ranchi conduce a sud e la giungla.

Un cammino – iniziato molti anni prima da padre Luciano Mascarin, Superiore Provinciale e poi Generale della Congregazione – al quale padre Ottorino Vanzaghi, oggi parroco di Gesù Nazareno a Torino, ha dato un importante contributo per costituire una presenza stabile.

Allora, l’incontro con la povertà estrema fu un pugno nello stomaco. Sembrava di dover a tutti costi rispondere in modo immediato, aiutando la gente a uscire da quella condizione per avvicinarsi a una vita dignitosa. Tanti i progetti avviati in fretta e furia, quasi senza pensarci: e quindi con risultati provvisori; sempre sognando qualcosa di più articolato, strutturato, funzionale che negli anni, pian piano, ha visto la luce.

L’elenco è lungo: la Little School Stefano & Gaetano per recuperare bimbi nel tessuto scolastico; il César Silai Centre per insegnare taglio, cucito e ricamo a tante donne emarginate e sfruttate e per offrire loro possibilità di guadagno per sostentare la famiglia; il Computer Centre, aperto a grandi e piccoli con corsi di informatica e di avviamento al lavoro; la Morgante’s Library, biblioteca e sala studio per i giovani; gli ambulatori medico-infermieristici di primo intervento e prevenzione, aperti a tutti gratuitamente.

Col passare degli anni i progetti dei padri Dottrinati si sono trasformati, dall’assistenza immediata per rispondere alla povertà a prevenzione, aiuto a guardare alla vita con occhi diversi, illuminati da una speranza nuova.

È nata così la Nawa Maskal School (“nuova luce”, come il Beato Cesare De Bus, fondatore dei Dottrinari, avrebbe voluto fossero tutti), tentativo di trasmettere le bellezze delle tradizioni, le opportunità delle conquiste contemporanee dell’uomo, la conoscenza e i suoi strumenti, ma anche di rendere consapevoli delle dinamiche di sfruttamento, sopruso, inganno di cui sono spesso vittime gli autoctoni Adivasi e i più poveri in generale.

È stato un cammino segnato dal passaggio dall’ignoranza alla consapevolezza – sia per gli “occidentali” sia per gli abitanti di Ranchi e Jareya –, trasformatosi in obiettivo e stile per progettare gli interventi e il futuro.

Tutto questo è stato possibile innanzitutto grazie alla Congregazione dei Dottrinari, ma anche ai tanti amici e alle Associazioni Yatra e Jarom, che con il loro impegno, entusiasmo, sacrificio, studio, generosità e costanza – indiretto dall’Italia e diretto in India – hanno sostenuto e reso  concreti i progetti.

Dopo vent’anni oggi a Ranchi e Jareya si guarda al futuro con fiducia, consapevoli delle prossime sfide. Bisogna puntare all’autosufficienza economica e critica, alla conoscenza matura della propria fede, alla qualità dell’educazione e delle proposte professionali, al trilinguismo, alla fedeltà all’identità dei popoli, alla cura dei malati, a rendere tutti protagonisti consapevoli.

Senza dimenticare che bisogna avere il coraggio di analizzare pregi e difetti di ciascun progetto, eventualmente modificandoli per adattarli all’oggi, focalizzando nuovi orizzonti, per individuare risposte ai bisogni principali dell’uomo a Ranchi e a Jareya.

Una sfida che la Congregazione fa propria, sicura del contributo di molti – associazioni e persone – in grado di rendere ogni progetto fondato, sapiente e realizzabile. Certi di avere accanto la compagnia del Signore.

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La meraviglia del Signore nelle persone che ci sono accanto

Il Natale è […] festa genuina e vera e ci invita a recuperare questa genuinità e verità dentro il tessuto concreto dei nostri rapporti familiari, professionali, sociali; a rigettare la maschera, che a volte nasconde il nostro vero volto e intorpidisce il cuore, e saper sorridere e salutare chi ci […] ha  fatto un torto; […] a guardare negli occhi  le persone che incontriamo, magari tutti i giorni: marito, moglie, figli, anziani; ad accorgerci di loro e dei segnali che ci stanno lanciando, di aiuto o di richiesta di comprensione, di maggiore affetto e vicinanza, di un incontro meno frettoloso del solito […].

Sì, il Signore, che nasce per noi, apra i nostri occhi per vedere, le nostre orecchie per udire e il nostro cuore per gioire di ciò che, vicino a noi, nel quotidiano della nostra casa e del nostro lavoro, egli ci offre e ci comunica attraverso le persone che ci mette accanto: esse sono il tesoro più prezioso da riscoprire e da accogliere, perché in loro c’è Lui, la sua viva presenza, il Dio con  noi che vuole incontrarci e amarci.

Non temete: vi annuncio una grande gioia”, lettera di mons. Cesare Nosiglia alle famiglie dell’Arcidiocesi di Torino e della Diocesi di Susa in occasione del S. Natale 2019

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