San Vincenzo parrocchiale: esercizi spirituali per portare acqua di vita ai poveri
Esercizi spirituali quaresimali a Villa Lascaris per i confratelli della Conferenza San Vincenzo de Paoli di Gesù Nazareno domenica 8 marzo.
La partecipazione è stata pressoché unanime, un’occasione importante di approfondimento e verifica per i volontari della Conferenza da sempre attenta alle esigenze degli ultimi, spesso portatori di problematiche psicologiche e sociali. Gli esercizi sono stati guidati dal parroco, padre Andrea Marchini. Ai partecipanti è stato richiesto l’apporto personale di ciascuno con la propria sensibilità e formazione: uno scambio arricchente per tutti in un clima coinvolgente e di preghiera.
A partire dal brano del vangelo domenicale di Giovanni – l’incontro di Gesù con la samaritana al pozzo di Giacobbe – padre Andrea ha invitato tutti a rileggere il brano sottolineando una parola o una frase che avesse colpito in modo particolare. Poi ha aiutato ciascuno a chiarire meglio la parola o la frase, grazie alla sua profonda conoscenza teologica del testo.
Gesù si rivela alle 12 – ora in cui per il caldo si sta in genere in casa – a una donna: allora era considerato disdicevole rivolgersi a una donna e per di più samaritana, che oggi definiremmo eretica. Gesù non fa discriminazioni, cerca il rapporto personale diretto, che non escluda nessuno. Chiede acqua ma offre la Sua acqua per la vita eterna; la donna all’inizio non comprende, perché pensa all’acqua del pozzo ma poi è accompagnata da Gesù in un vero e proprio cammino di fede. Forse questa donna era in ricerca di qualcosa che potesse riempire la sua vita. Non siamo anche noi come la samaritana, in ricerca? Le persone che avviciniamo non sono anch’esse, magari inconsapevolmente, in ricerca?

L’acqua è viva, zampilla, bagna ovunque all’intorno, anche noi l’abbiamo ricevuta con il Battesimo e forse non sempre lo ricordiamo; abbiamo ricevuto un grandissimo dono, proprio come la samaritana, un dono che può cambiare la vita.
Tutto quello che facciamo per gli assistiti dalla San Vincenzo non deve essere mera filantropia, ma deve trovare la sua ragion d’essere nella sequela di Cristo: È da questo che si trovano le motivazioni e così matura un approccio rispettoso, caldo ed empatico.

La convivialità ha accompagnato tutto il ritiro, rendendo piacevole la preghiera, l’incontro e lo scambio reciproco.
Un confratello della San Vincenzo



