Festival dell’Accoglienza: “Nata da un sogno”

“Nata da un sogno”, il film di Tommaso D’Elia – che sarà proiettato all’Esedra venerdì 16 ottobre alle 20,30 nell’ambito del Festival dell’Accoglienza – racconta gli spari contro naufraghi e soccorritori, il dolore di chi salva vite in mare, il ruolo di testimoni scomodi delle politiche migratorie: è la storia di Mediterranea Saving Humans, la piattaforma della società civile nata dall’impegno di Luca Casarini, Beppe Caccia, don Mattia Ferrari e molti altri.

Dopo il film Luca Casarini e l’equipaggio di Mediterranea Torino dialogheranno con Alberto Riccadonna, direttore del settimanale della Diocesi di Torino La Voce e il Tempo.

Il Teatro all’Esedra riparte con VarieTalk

L’Esedra inaugura la stagione teatrale “C’è posto a Teatro”con VarieTalk, venerdì 2 ottobre alle 21, in via Pietro Bagetti 30 a Torino.

Il VarieTalk unisce comicità, musica dal vivo e pillole di divulgazione, il tutto accompagnato da una buona dose di gioco e improvvisazione.  ⠀

Il meccanismo è semplice: prendere temi curiosi, interessanti e, perché no, anche importanti e affrontarli con leggerezza cercando di creare complicità con gli spettatori. 

Ospite per la serata di apertura Margherita Fumero, icona del varietà e della comicità italiana; mentre lei racconta e si racconta, la serata si trasformerà poco per volta in un giusto mix di cultura, informazione e sorrisi.

A tenere le fila di questo format ci sarà Gianpiero Perone, accompagnato da un cast fisso composto da Federico Bianco, Marco Guarena, Elena Ascione, con Luca Procopio al pianoforte.

Otto show imperdibili, uno al mese, per dimostrare che la cultura non deve per forza essere un mattone noioso, si può anche far ridere seriamente.

Biglietto intero 15,00 € + 2,10 € di prevendita; ridotto, Over 65 e Under 25, 13,00€ + 1,82 € acquistabilion line

Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

Domenica 27 settembre è la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato“Anche uno solo di questi bambini”. Papa Leone XIV punta i riflettori sui minori, i soggetti più fragili all’interno dei flussi migratori, e invita a non considerare i piccoli migranti come statistiche, ma come persone portatrici di una dignità infinita, promuovendo azioni concrete come i ricongiungimenti familiari e l’inclusione educativa per prevenire l’isolamento e la radicalizzazione.

Durante la giornata è prevista la colletta nazionale della CEI per la Fondazione Migrantes, i fondi raccolti vengono impiegati su tre macro-aree: Accoglienza e Tutela Minori; Integrazione sul Territorio; Attività Pastorali ed Ecclesiali. Doniamo generosamente.

Gli orari delle messe festive dal 13 settembre

Dallo scorso lunedì 7 settembre è ripresa la messa feriale delle 7,30, seguita da quelle delle 9,30 e delle 18. Da domenica 13 settembre, l’orario delle messe festive sarà 8,30 –10 – 11,30 – 18. Messa prefestiva il sabato alle 18.

Un momento della celebrazione

34 ragazzi e ragazze, l’Arcivescovo e una Comunità in festa

Gesù Nazareno in festa domenica 17 maggio, Ascensione del Signore, con i 34 ragazzi e ragazze che durante la messa delle 11,30 hanno ricevuto il sacramento della Confermazione dal cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa.

Dopo la processione d’ingresso monsignor Repole ha salutato i cresimandi e dato inizio alle celebrazione con queste parole: «Nel giorno dell’Ascensione il Risorto ritorna al Padre e dal Padre lascia a noi lo Spirito; in particolare a voi che oggi ricevete il sacramento della Confermazione».

Il parroco padre Andrea Marchini ha ringraziato l’Arcivescovo e il Superiore Generale dei Dottrinari, padre Sergio La Pegna, anch’egli presente alla celebrazione, presentando «i ragazzi e le ragazze che si sono preparati negli scorsi anni nei tre gruppi presenti a Gesù Nazareno: l’Agesci Torino 6, il Movimento Eucaristico Giovanile e il Gruppo Uno. Con la gratitudine nel cuore – ha concluso padre Marchini – possiamo assicurarti, vescovo Roberto, che questo sacramento è il segno della loro costanza nel cammino di fede».

Accompagnati spiritualmente dal canto della Comunità, in un’atmosfera di raccoglimento, i ragazzi e le ragazze hanno ricevuto il sacramento.

Nell’omelia l’Arcivescovo si è rivolto ancora ai cresimati: «È una grazia particolare che riceviate questo sacramento nel giorno in cui Gesù ritorna al Padre. È una comunità fragile e travagliata, che conserva il dubbio, eppure è a questa comunità che Gesù si manifesta e alla quale ricorda che egli sarà con loro. E a loro da il compito di trasmettere la fede e di battezzare, facendo una promessa bellissima: “Sono con voi fino alla fine del mondo”. Siete sufficientemente grandi per sapere che ci sono cose belle e ferite, doti e difetti. Siete come la prima comunità, fragile, ma a voi il Signore chiede di continuare il cammino. Per noi adulti è bello sapere che grazie a voi il Vangelo sarà annunciato là dove sarete: a scuola, nei gruppi che frequentate, tra i compagni dello sport. È bello che sentiate rivolta a voi la promessa di Gesù “sono con voi fino alla fine del mondo”; anche se diamo l’impressione di esser padroni del mondo siamo fragili, e siamo sereni solo quando siamo coscienti che il Signore è con noi».

Il canto finale “Lodate Dio”

La celebrazione si è conclusa nella gioia del canto e con la foto di gruppo insieme all’Arcivescovo.

Ci si prepara per la foto di gruppo con l’Arcivescovo Roberto e il parroco Andrea.

Messe: gli orari in estate

Da domenica 14 giugno a domenica 6 settembre entrerà in vigore l’orario estivo delle messe domenicali e festive: 8.30-11-18. Prefestiva alle 18. Le messe feriali seguiranno l’orario consueto: 7,30-9,30-18.

Pellegrini in Francia sulle tracce dei Dottrinari

I cento anni dalla beatificazione dei martiri dottrinari Claudio Bochot e Eustachio Félix sono stati celebrati dalla Famiglia Dottrinaria con un pellegrinaggio dal 13 al 17 aprile 2026 alla riscoperta della Francia dove nacque la Congregazione di san Cesare de Bus.

Pellegrini da luoghi diversi, per strade diverse: Francia e Tanzania, India e Brasile, Burundi e Italia; accomunati dalla fede e dall’amore per le comunità di provenienza. Noi laici – quattro donne burundesi, una coppia brasiliana, un uomo e una donna di Salerno parenti di padre Santoro e nove torinesi parrocchiani di Gesù Nazareno – ci siamo ritrovati in un mondo nuovo, circondati da sacerdoti con cui ci siamo sentiti “in famiglia”, uniti dallo stesso Spirito e dal carisma di san Cesare.

Ai piedi della Tour Eiffel

Ogni giornata è stata scandita da momenti di spiritualità, di fraternità e di gioia e condivisa nel ricordo di san Cesare il cui carisma oggi è anche incarnato da laici che in modi diversi sono legati alla Congregazione.

Martedì 14 a Parigi, dopo la visita alla Tour Eiffel e alla restaurata cattedrale di Notre Dame, nella chiesa di St. Joseph des Carmes abbiamo pregato per i tanti martiri massacrati durante la Rivoluzione francese di fine ‘700, uomini che, come i due dottrinari, i servi di Dio Joseph Raoulx e Sebastiano Dubarry, hanno vissuto il coraggio della religiosità, la dignità, la libertà, ma provato anche la paura, la solitudine, la sofferenza fino alla morte come testimonianza di fede, nello spirito dell’offerta di sé accettata con coraggio.

Poi verso Bouffemont, dove siamo stati accolti da padre Joseph Mpitabavuma e dai sorrisi di una famiglia che ci ha preparato e offerto l’aperitif.

Il giorno seguente, 15 aprile, ci siamo trasferiti prima ad Avignon, nel sole del Midi, dove troneggiano il Palazzo dei Papi e la chiesa gotica di St. Pierre, segni di una storia splendida e drammatica, per poi raggiungere Cavailon. 

Il ponte Saint-Bénézet ad Avignone

La celebrazione della solennità di san Cesare nella cattedrale della sua città natale, con il suo splendore dorato, gremita di fedeli, ci ha rafforzato nella fiducia in Dio e nella Congregazione i cui religiosi hanno rinnovato i voti davanti al vescovo di Avignone, mons. François Fonlupt. Durante la messa, tra preghiere e canti in lingue diverse abbiamo vissuto davvero un momento di Chiesa universale.

La cena a buffet offerta dalle comunità parrocchiali di Cavaillon ha riscaldato i cuori di tutti i presenti.

Nella chiesa della Collegiata di Isle-sur-la-Sorgue, luogo di fondazione della Congregazione, il 16 aprile, padre Sergio La Pegna, Superiore Generale dei Dottrinari, ha raccomandato di tenere nel cuore i due vocaboli “testimonianza e insieme” proposti alla nostra riflessione nel corso delle omelie andate dritte al cuore.

Testimonianza nel ricordo di chi ha testimoniato la fede fino all’effusione del sangue, nel seminare la parola come buoni agricoltori e nell’incarnare il carisma di san Cesare che ha chiesto ai suoi sacerdoti e a noi laici di essere un “Catechismo vivente”.

Insieme, tutti nella stessa direzione, per raggiungere la medesima meta, per essere comunità vera, nello Spirito e nella concretezza del quotidiano.

La cappella di St. Jaques a Cavaillon

La salita alla cappella di St. Jacques, con l’eremo del fondatore, ci ha fatto vivere il cammino e la fatica necessari alla vita spirituale nel silenzio che aiuta a percepire il creato e la presenza del Signore. Certo ricorderemo le belle messe, celebrate con solenne semplicità, le omelie calzanti e i canti e i balli degli amici burundesi. Dalla collina, attraverso gli occhi del fondatore, il nostro sguardo può spaziare sul mondo e sul domani con speranza rinnovata.

I pellegrini di Gesù Nazareno

È risorto! Pasqua colora la vita

“Tutta l’oscurità del mondo non può spegnere la luce di una singola candela”. Con questo augurio tratto dalle Fonti Francescane ci apprestiamo ad accendere il cero Pasquale segno della Risurrezione di Gesù, segno della Risurrezione per tutti noi discepoli che il Risorto chiama non solo a rischiararsi a questa luce ma a rischiarare i loro fratelli e sorelle e le tenebre del mondo.

La comunità dei Padri di Gesù Nazareno

Gli appuntamenti della Settimana Santa

Triduo Pasquale

Giovedì Santo 2 aprile. Alle 18,30 Messa della Cena del Signore con Lavanda dei Piedi. Dal termine della messa fino alle 23 Adorazione Eucaristica; dalle 21 Adorazione Eucaristica Comunitaria.

Venerdì Santo 3 aprile. Alle 9 preghiera delle Lodi mattutine; alle 15 Via Crucis nell’ora della morte di Gesù; alle 18,30 celebrazione della Passione del Signore (lettura della Passione dal Vangelo di Giovanni, colletta per la Terra Santa, Adorazione della Croce e Comunione). I sacerdoti saranno disponibili per le Confessioni durante la giornata.

Sabato Santo 4 aprile. Nella giornata del grande Silenzio non è prevista alcuna celebrazione: alle 9 preghiera delle Lodi mattutine. I sacerdoti saranno disponibili per le Confessioni durante la giornata.

Alle 21 Solenne Veglia Pasquale con la liturgia del fuoco nuovo e del cero pasquale, l’annunzio della Pasqua, la Parola di Dio, la liturgia battesimale con il Battesimo di Eliane Sophie e di Wilmer Alberto e la liturgia eucaristica.

Domenica 5 aprile Pasqua di Risurrezione

Nella Solennità orario festivo delle messe: 8,30 – 10 – 11,30 – 18.

Lunedì dell’Angelo 6 aprile

Le messe seguiranno l’orario feriale: 9,30 – 18. Non ci sarà la messa alle 7,30.

CEI–Medio Oriente. Il 13 marzo Giornata di preghiera e digiuno per la pace

L’escalation di violenza in Medio Oriente rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili. Unendo la propria voce a quella di Papa Leone che ha chiesto di “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana promuove una Giornata di preghiera e digiuno per venerdì 13 marzo. L’invito è rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinché chiedano al Re della Pace di salvare l’umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso.

Questo il messaggio del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.