34 ragazzi e ragazze, l’Arcivescovo e una Comunità in festa
Gesù Nazareno in festa domenica 17 maggio, Ascensione del Signore, con i 34 ragazzi e ragazze che durante la messa delle 11,30 hanno ricevuto il sacramento della Confermazione dal cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa.

La processione d’ingresso con i cresimandi 
L’ingresso dell’arcivescovo Roberto Repole; davanti a lui padre Sergio La Pegna, Superiore Generale dei Dottrinari, e padre Andrea Marchini, parroco di Gesù Nazareno 
L’arcivescovo incensa l’altare
Dopo la processione d’ingresso monsignor Repole ha salutato i cresimandi e dato inizio alle celebrazione con queste parole: «Nel giorno dell’Ascensione il Risorto ritorna al Padre e dal Padre lascia a noi lo Spirito; in particolare a voi che oggi ricevete il sacramento della Confermazione».
Il parroco padre Andrea Marchini ha ringraziato l’Arcivescovo e il Superiore Generale dei Dottrinari, padre Sergio La Pegna, anch’egli presente alla celebrazione, presentando «i ragazzi e le ragazze che si sono preparati negli scorsi anni nei tre gruppi presenti a Gesù Nazareno: l’Agesci Torino 6, il Movimento Eucaristico Giovanile e il Gruppo Uno. Con la gratitudine nel cuore – ha concluso padre Marchini – possiamo assicurarti, vescovo Roberto, che questo sacramento è il segno della loro costanza nel cammino di fede».
Accompagnati spiritualmente dal canto della Comunità, in un’atmosfera di raccoglimento, i ragazzi e le ragazze hanno ricevuto il sacramento.
Nell’omelia l’Arcivescovo si è rivolto ancora ai cresimati: «È una grazia particolare che riceviate questo sacramento nel giorno in cui Gesù ritorna al Padre. È una comunità fragile e travagliata, che conserva il dubbio, eppure è a questa comunità che Gesù si manifesta e alla quale ricorda che egli sarà con loro. E a loro da il compito di trasmettere la fede e di battezzare, facendo una promessa bellissima: “Sono con voi fino alla fine del mondo”. Siete sufficientemente grandi per sapere che ci sono cose belle e ferite, doti e difetti. Siete come la prima comunità, fragile, ma a voi il Signore chiede di continuare il cammino. Per noi adulti è bello sapere che grazie a voi il Vangelo sarà annunciato là dove sarete: a scuola, nei gruppi che frequentate, tra i compagni dello sport. È bello che sentiate rivolta a voi la promessa di Gesù “sono con voi fino alla fine del mondo”; anche se diamo l’impressione di esser padroni del mondo siamo fragili, e siamo sereni solo quando siamo coscienti che il Signore è con noi».

La celebrazione si è conclusa nella gioia del canto e con la foto di gruppo insieme all’Arcivescovo.






